Il Dott. Jacques Cheneau
Martedì 11 Maggio 2010 08:22
Il 1° Maggio abbiamo avuto l’onore di avere in visita al Serafico il dott. Jacques Cheneau, illustre medico francese assai noto nel campo dell’ortopedia e della riabilitazione infantile per aver ideato un corsetto ortopedico utile in caso di scoliosi adolescenziale, che da lui prende il nome : “corsetto Cheneu”.
Il Dott. Cheneu si trovava in Umbria in quanto invitato a presiedere una giornata di aggiornamento sui nuovi modelli di corsetto da lui ideati e per un confronto di esperienze sul tema con ortopedici e fisiatri dell’Università di Perugia. La scoliosi idiopatica adolescenziale è definita secondo la SRS (Scoliosis Research Society) come una deviazione laterale oltre i 10° sull’asse sagittale del rachide, cui si accompagna una rotazione dei corpi vertebrali nell’asse trasversale.
La scoliosi idiopatica è presente nel 0,25% della popolazione europea ed americana; colpisce il sesso femminile con un rapporto di 4:1 rispetto a quello maschile. La deformità compare di frequente tra i 7 e gli 11 anni; caratteristica principale è la sua potenziale evolutività, prevedibile , ma non calcolabile, si attua con ritmi differenti sino al termine dell'accrescimento scheletrico.
Attualmente le curve oltre i 20°, giudicate potenzialmente evolutive,vengono trattate con corsetti associati a cinesiterapia posturale. Il trattamento chirurgico viene riservato a curve patologiche di angolatura superiore a 50° o in situazioni di grave deformità su base genetica.
Il “ corsetto Cheneau” è stato ideato e realizzato nei primi anni 80 e da allora si è diffuso in Europa e nel mondo. Si tratta di un corsetto di tronco, monovalva, ad apertura anteriore. E’ realizzato in polietilene, strutturalmente costituito di camere di compressione e di espansione, applicate rispettivamente alle parti del tronco prominenti e concave. Ha una tripla azione: passiva, attiva e dinamica. L’azione passiva si deve agli elementi compressivi del corsetto, che spingono le gibbosità provocando la traslazione del torace verso le camere di espansione. L’azione attiva deriva dalla componente respiratoria che viene guidata durante le sedute riabilitative ad attivare dei movimenti che rinforzano il ruolo delle spinte correttive (la cinesiterapia respiratoria va attuata con corsetto e senza). L’azione dinamica deriva dalle risposte che il paziente mette in atto continuamente quali adattamenti posturali allo stimolo dato dalle spinte del corsetto stesso. La diffusione del corsetto deriva dall’alta maneggevolezza di questo presidio: leggero, resistente, non deformabile, facilmente rimovibile, poco visibile sotto gli indumenti e quindi ben accettato dai giovani pazienti.
Il Dott. Cheneau ha illustrato all’equipe dei medici che lo ha accolto al Serafico gli ultimi sviluppi riguardo alla realizzazione tecnica del corsetto da lui ideato; in particolare si è soffermato sulla tecnica di impronta del corpo in formato digitale con l’aiuto di software dedicati (Sistema CAD).
Tale sistema sfrutta una serie di punti di repere che fungono da parametri biometrici per la progettazione e la realizzazione delle camere di compressione e di espansione del corsetto.
Il Dott. Cheneau nell’augurare all’equipe medica un proficuo lavoro riabilitativo con i giovani ospiti del Serafico, si è congedato affermando di essere molto contento nel sapere che alcuni di loro hanno tratto buoni risultati dall’utilizzo del corsetto da lui ideato.




