Beato Ludovico da Casoria
Giovedì 17 Giugno 2010 16:16
Il giorno del “Fraticello d’oro”, così è stato chiamato da Papa Leone XIII il Beato Ludovico da Casoria, detto anche “il S.Francesco da Assisi del nostro secolo” per il suo carisma, il suo animo e la sua parola.
Conclusa quindi al Serafico la due giorni di manifestazioni in memoria del Beato fondatore dell’Istituto.
La giornata del 16 giugno ha visto la partecipazione del personale al seminario di formazione sulla figura del Beato Ludovico da Casoria, apostolo della Carità e manager ante litteram, fautore instancabile di opere che nascevano dalla contemplazione del Dio vivente, incarnato nei suoi poveri.
Il prof. Claudio Spina ha tracciato il profilo biografico del Beato, arricchendolo con aneddoti e citazioni originali, mentre Sr. Elivia Piscopo ha messo in luce la spiritualità e la pedagogia di padre Ludovico, fine conoscitore e osservatore della realtà del tempo e dei tanti bisogni, ai quali ha sempre risposto con passione e dedizione.
Il vescovo, mons. Domenico Sorrentino, intervenuto per un saluto, ha voluto sottolineare come la memoria del fondatore s’iscriva nella carta d’identità dell’Istituto Serafico. Ha ricordato agli educatori, al personale tutto e ai dirigenti presenti che per svolgere bene il proprio servizio al Serafico non basta essere professionisti, occorre anche essere appassionati.
E vivere il servizio con la stessa passione che animò il Beato Ludovico da Casoria, il quale era appassionato del servizio ai poveri perché contemplava in essi il volto del Dio incarnato che sempre cercava in ogni istante della sua giornata, nella preghiera e nei sacramenti.
Il 17 giugno le manifestazioni hanno avuto un solenne epilogo con la celebrazione eucaristica in memoria del Beato Ludovico, presieduta dal Padre Giuseppe Piemontese, custode del Sacro Convento di Assisi all’interno della splendida cornice della basilica inferiore di S. Francesco.
Al termine il pranzo, generosamente offerto dal Padre Custode e dalla comunità dei frati all’interno del refettorio del Sacro Convento, molto apprezzato dai ragazzi e dagli operatori.




