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Accesso Riservato

Da Betlemme al Serafico

Suore e Terapisti da Betlemme

Si è appena concluso presso il nostro Centro di Riabilitazione il percorso formativo di Suor Mariam Qalb Iesua Ibarraran, infermiera, e Manar Jaber, fisioterapista.
Provengono dall’Hogar Nino Dios di Betlemme, Casa di accoglienza per bambini disabili abbandonati o in gravi necessità, situata vicino alla Chiesa della Natività.
Tra i moduli formativi, tale percorso si inserisce in quello della collaborazione internazionale con altri Enti ed Istituzioni che l’Istituto Serafico effettua ormai da alcuni anni  rivolgendosi ad operatori di Paesi stranieri che desiderano approfondire le loro conoscenze in temi di disabilità grave.Suor Maria e Manar sono state presenti nel nostro Centro per un mese per un ciclo di formazione professionale nell’area della riabilitazione di soggetti affetti da grave disabilità plurima, avendo come tutor le nostre suore infermiere, i nostri terapisti, i nostri educatori di tecniche occupazionali.

 

Vivo il loro interesse nei diversi settori in particolare in quello  della Riabilitazione in acqua, della Comunicazione Aumentativa Alternativa , della Riabilitazione visiva e dei Laboratori occupazionali artigianali, nonché nelle pratiche infermieristico-assistenziali complesse rivolte a soggetti con gravi problematiche clinico-sanitarie. Questi soni i settori che intendono proporre ed implementare nel Centro di Accoglienza di Betlemme. Toccante la loro testimonianza nel racconto dell’esperienza che vivono quotidianamente nella terra della natività ..“ vediamo tanti casi disperati arrivare presso di noi, tanta sofferenza negli occhi delle mamme - quando ci sono..- desideriamo aiutare la crescita di questi bambini bisognosi con il cuore e con le nostre conoscenze ..” . In  tutti noi l’impegno e la disponibilità ad accogliere le richieste delle nostre due colleghe

 

Riportiamo di seguito il loro ringraziamento:

 

Stimato signor Presidente Gino Brunozzi, signor vice presidente Guido Panico, signor Direttore Generale Giocondo Leonardi, signor Direttore Sanitario Luigi Migni, signora Direttore Tecnico dott.ssa Marina Menna, all' Equipe Amministrativa-Medico-Terapeutico-Infermieristica e ai Servizi Generali.
Ringraziarvi per la vostra accoglienza e disponibilità nei nostri confronti è poco, è veramente necessario dimostrarlo con fatti concreti.
Si dice che il timore si vince con l'amore e qui in Assisi lo abbiamo sperimentato e lo vogliamo testimoniare. Manar ed io siamo arrivate dalla Palestina con un sano timore; timore di affrontare una nuova terra molto diversa da quella che noi percorriamo quotidianamente, timore di affrontare una lingua che non parliamo, timore di affrontare la grande avventura che l'Istituto Serafico ci presentava "La possibilità di acquisire esperienza e conoscenza nei diversi campi della vita di coloro che sono canali privilegiati dell'amore di DIO".
Adesso sì possiamo dire che il timore è stato vinto dall'amore.
Il nostro primo incontro è stato con Madre Crocifissa, poi le autorità competenti e le sorelle che con carità e pazienza ci hanno insegnato che è necessario dare tutto di sé fino al punto di riconoscere Cristo nei malati.
Agli educatori che sono "vere colonne dell'Istituto e dei bambini" proprio ad essi è stato riservato il Regno dei cieli poiché Cristo disse "Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me", ad ognuno di loro uno speciale ringraziamento per la loro gioia e disponibilità.
Al gruppo dei terapisti che hanno la missione di custodire con speciale attenzione il corpo dei bambini, ricordate sempre che questo corpo debole, deforme e senza forze è il Tempio della Santissima Trinità e che questi sono veri angeli che vi santificheranno.
Al gruppo dei Laboratori artigianale, musicoterapico e di stimolazione sensoriale, che cercano con i loro sforzi di dimostrare al mondo, che perfino i più deboli di questa terra sono in grado di fare opere grandi e meravigliose, in ciascuno di voi si riflette la santa mano di Dio.
All’Equipe medica, a voi che siete il "Buon Samaritano" del Serafico, non dimenticate mai che ogni malattia curata, ogni dolore alleviato, vi trasforma in veri consolatori di Cristo sofferente. Grazie infinite per i vostri insegnamenti.
Il lavoro svolto in silenzio salva le anime e ci santifica quotidianamente, per questo a tutta l'equipe della cucina, lavanderia e delle pulizie, la cui semplice missione è di dare cibo all'affamato, vestire gli ignudi e offrire ai bisognosi un ambiente confortevole, per aver realizzato questa grande opera di misericordia, Dio vi ricompenserà con il centuplo in questa vita e la felicità eterna.
Non voglio dimenticare di ringraziare in maniera speciale coloro che sono i protagonisti di questa grande opera:  ogni bambino e ogni ragazzo. Ci hanno insegnato che la vita è bella e non c'è bisogno di avere la perfezione del corpo per potersi donare interamente per amore.
Eravamo una piccola famiglia, ora possiamo dire che siamo una grande famiglia " la grande Famiglia di Dio", vi ricorderemo con speciale affetto dinnanzi alla stella di Betlemme, il nostro più sincero ringraziamento per la pazienza, la generosità e l’infinita carità che ci avete dimostrato.
Grazie grazie grazie!

Sr. Mariam Qalb Iesua e Manar Jaber

Testo in spagnolo