17 settembre 1871
Sabato 17 Settembre 2011 08:19

140 anni fa, il 17 settembre 1871, veniva alla luce l’Istituto Serafico di Assisi. Il suo fondatore, il francescano padre Ludovico da Casoria, accolse l’ispirazione con queste parole: «Oh quanto piacere farà a san Francesco che i suoi figli poveri accolgano i poveri della sua patria e li educhino… Quest’opera è per me un cantico d’Amore». Che domenica di festa per Assisi! Padre Ludovico scelse proprio il giorno in cui, a distanza di quasi 650 anni (17 settembre 1224), San Francesco ricevette le stigmate! Quelle stesse stimmate che, nell’ottica celestiale di P. Ludovico, si sarebbero prolungate fino a “toccare” gli ospiti dell’Istituto Serafico. Il Serafino, l’angelo risplendente che Francesco vide al momento delle stimmate, avrebbe dato il nome all’Istituto; così ci piace immaginare. «Il convitto serafico dei sordomuti e dei ciechi fu aperto il 17 settembre con tre sordomuti e due ciechi. (…) Finora non v’è stato nessuno che abbia dato un’elemosina per l’opera. Questo mi consola grandemente, perché mi assicura che è opera della Divina Provvidenza, e quindi non mancherà nulla, nulla, nulla. Può venir meno un’opera ove sta il Patriarca dei poveri? Se ora non manca, certo non mancherà mai più. È la fede, non mica il denaro, il fondamento delle opere buone». Quel «fraticello d’oro», così come lo aveva definito Papa Leone XIII, aveva visto giusto. Oggi l’Istituto è un Centro altamente qualificato e specializzato nella riabilitazione di bambini, ragazzi e giovani pluriminorati, una perla preziosa - «la perla di Assisi» - così com’è stato battezzato dalla catena dei vescovi che si sono succeduti durante i secoli nella patria francescana. Quando nel ’93 il Beato Giovanni Paolo II visitò il Serafico gli sgorgarono dal cuore queste parole: «Vi abbraccio con affetto e mi sento vivamente partecipe della vostra vita, segnata dalla sofferenza, ma prediletta in modo speciale dal Signore». E concluse: «Questa è una grande opera. Dio benedica chiunque la sostiene».




