Ballo e riabilitazione
Il ballo e l’Istituto Serafico: un connubio nato ben 3 anni fa e che di anno in anno regala sempre più emozioni ai ragazzi che sono coinvolti in questa attività e al loro compagno, amico ed istruttore Riccardo Giugliarelli della scuola di danza La Calle di Taverne di Corciano PG. Il giovedì pomeriggio difatti, intorno alle 17.00 se ci si aggira tra i corridoi del primo piano un’esplosione di passione, di ritmo caraibico e quant’altro concerne il mondo della salsa investe come un “fiume in piena” la tranquillità del Serafico. “Ormai siamo al terzo anno consecutivo di questo progetto – dichiara il maestro Riccardo Giugliarelli – ed i risultati sono più che ottimi. Nei primi due anni abbiamo chiuso il “corso” ovviamente con dei saggi finali davanti ad un’arena di centinaia di persone. I ragazzi si divertono, si migliorano ed hanno una voglia di apprendere in egual modo identica a quella delle persone iscritte alla mia scuola di ballo. All’inizio era una sfida, una sfida molto accattivante…insegnare il ritmo a delle persone con gravi patologie è senza dubbio impegnativo ma il corpo umano reagisce agli stimoli musicali in una maniera incredibile. E proprio dalla stimolazione che la musica provocava nei loro corpi ho iniziato il mio lavoro: una vera educazione al ritmo ed al movimento. Ho utilizzato vari stili di musica, dalla salsa classica, al merengue alla più “romantica” bachata per cercare di creare un vero e proprio metodo di apprendimento unito appunto al senso del ritmo, della musica stessa e del movimento. Questa avventura, che condivido con 8 ragazzi dell’Istituto, ci ha donato dei pomeriggi mai uguali, sempre particolarmente vivi e la cosa che più mi ha reso e mi continua a rendere felice è la serietà e l’impegno dei ragazzi stessi. Ci sono di quei pomeriggi che si vuole solo giocare (ma sempre con la musica di sottofondo) ma il più delle volte sono consapevoli dell’importanza della lezione e vengono proprio con lo spirito adatto…uno spirito quasi “agonistico”. La musica non è questione di numeri, ma di emozioni vissute…da individui ed ogni persona è unica e irripetibile, a suo modo infinita. Così ha detto l’artista Giovanni Allevi e, il lavoro di Riccardo con i ragazzi del Serafico, parte e allo stesso tempo ci conduce verso la scoperta di questa unicità infinita.




