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Il quinto anno di Spinning

“Dove c’è una grande volontà non possono esserci grandi difficoltà”. Cosi scriveva Nicolò Machiavelli nella fine del 1400, un assioma che potrebbe divenire quasi lo slogan degli spinner del lunedì pomeriggio dell’Istituto Serafico. Da 5 anni ormai tra le attività più seguite difatti c’è proprio lo Spinning, uno sport che riesce ad unire in un’unica seduta, movimento e musica. Proprio il ritmo della musica e la “resistenza” della bicicletta vengono variati per accompagnare delle immaginarie variazioni del percorso. Questo è possibile utilizzando per esempio ritmi lenti, per creare l’effetto salita, con un aumento della resistenza della bike e con una pedalata che risulterà lenta e faticosa. Daniele Gullia, promotore delle attività sportive, ci spiega un po’ quale sia il suo lavoro riferito allo spinning. “Quando 5 anni fa decidemmo insieme a Fabrizio Fiorentino di Terni, che fu il primo a portare lo spinning al Serafico, di iniziare questa attività mai avremo pensato di arrivare a dei risultati così importanti. Di media sono impegnati in palestra a pedalare all’incirca 36 ragazzi e di anno in anno la costanza e forza motoria degli stessi è sempre aumentata di pari passo agli esercizi che proponevamo. Quest’anno abbiamo inserito anche una nostra “invenzione”, una specie di spinning manuale per coloro che sono obbligati a stare in carrozzina possono comunque seguire le nostre attività sportive sviluppando altre qualità (come la parte superiore del corpo). La difficoltà iniziale è stata senza dubbio il rifiuto dei ragazzi alle bici, l’idea comunque di passare parecchio tempo a pedalare pur stando fermi ma dopo un periodo di approccio “lento” verso questo sport siamo arrivati a dei risultati più che ottimi: ragazzi che pedalano per un’ora intera senza sentire la stanchezza e dati alla mano (come il cardiofrequenzimetro obbligatorio per lo spinning) con dei battiti cardiaci similari, in alcuni casi, a spinner professionisti o comunque senza limitazioni fisiche come quelle dei nostri ragazzi. La musica infine fa da contorno e crea un’atmosfera che ai ragazzi piace moltissimo – continua Daniele Gullia – è emozionante vedere come i ragazzi reagiscono ai diversi tipi di musica che inserisco: c’è chi piange con una ballata lenta, chi ride e trae energia maggiore da un pezzo rock e tanto altro. Lo Spinning è un tipo di sport ovviamente solitario ma rappresenta una valvola di sfogo fenomenale per i nostri ragazzi nonché un allenamento fisico e motorio più che valido (anche per quanto riguarda le terapie).” I nostri spinner oltre che per la volontà durante i giorni di allenamento all’interno del Serafico si sono dimostrati dei formidabili atleti partecipando a numerose iniziative di beneficenza e non. Il 31 gennaio una delegazione del Serafico è stata presente ad una pedalata in favore della ricerca sulla distrofia muscolare Duchenne, nella città di Viterbo. “E’ stata indescrivibile l’emozione provata – dichiara Daniele Gullia – nel vedere i nostri ragazzi sudare ed impegnarsi per un’iniziativa così importante che riguardava un altro tipo di disabilità, insieme agli amici di sempre ed a tantissime persone nuove”.