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La sede

10.000 metri quadri in pietra rosa su di un’area di 40.000 mq. ai piedi del Monte Subasio, ad Assisi.
Ogni ambiente è organizzato in base alle esigenze dei piccoli pazienti, per abbattere tutte le barriere architettoniche e facilitare l’orientamento, così che possano muoversi in autonomia e libertà. A tal fine sono stati introdotti sistemi architettonici di facilitazione: modificazioni dei piani di calpestio, corrimano, segnalatori tattili, variazioni di illuminazione e di colore per gli ipovedenti.

I ragazzi vivono in appartamenti dotati di tutti i comfort, che ospitano sei/sette persone e ricalcano le caratteristiche delle nostre case, con camere singole e doppie, servizi privati, cucina e soggiorno. Nella parte residenziale si trovano 4 nuclei abitativi, ognuno dei quali composto da 2 appartamenti.


L’edificio comprende aree dedicate per ogni necessità:

gli appartamenti, ove i ragazzi soggiornano;
gli ambulatori, ove hanno luogo le visite e le terapie mediche;
aree dedicate alle attività professionali degli operatori;
i laboratori dove i ragazzi svolgono attività ricreative e occupazionali.

Inoltre vi sono altre aree che ospitano:

la scuola speciale,
la foresteria,
l’alloggio delle suore,
la chiesa,
la biblioteca,
la palestra,
la piscina coperta,
la vasca terapeutica,
gli uffici amministrativi e i servizi generali.

Nell’ampio parco esterno, oltre ai giochi, c’è un percorso attrezzato per facilitare l’orientamento grazie alle variazioni sequenziali degli ingressi sensoriali, che vengono offerte dalle piante officinali e profumate, dal suono dell’acqua di una cascatella, dai richiami degli animali; la natura ci aiuta con la brezza che scende a tratti dal monte Subasio.


Il percorso principale si sviluppa su tre tornanti chiusi con collegamenti trasversali, con una larghezza di 2,5 metri, una lunghezza complessiva di 470 metri ed una pendenza massima del 15% per brevi tratti.
L’ubicazione del tracciato consente la scelta di varie percorrenze, tenendo conto delle possibilità di ogni singolo disabile.

Adiacenti alla struttura principale dell’Istituto, all’interno del parco, si trovano altre due nostre residenze. La prima è intitolata a Padre Giovanni Principe, successore del fondatore del Serafico e promotore della costruzione della sede attuale, la seconda alla Beata Elisabetta Vendramini, fondatrice della Congregazione delle Suore Francescane Elisabettine di Padova che per 60 anni hanno prestato la loro opera presso l’Istituto Serafico.


Le residenze, entrambe suddivise con una zona giorno a piano terra con antistante area giardino, una zona notte al piano superiore ed altri spazi dedicati a precise attività riabilitative,  sono state realizzate con moderne e funzionali dotazioni d’arredo per permettere la massima fruibilità agli ospiti e consentire al meglio la realizzazione degli interventi riabilitativi.

Claudio
Claudio I., Collaboratore Amministrativo e Dipendente dall’ottobre 1989
Incontrare i nostri ragazzi nel corridoio, sentirsi chiamare per un semplice saluto o un veloce passaggio per dire “ho preso il caffè di sotto!” ti ricorda il motivo e la ragione del tuo impegno quotidiano. Qui c’ è grande professionalità, ma soprattutto si tenta di tenere vivi valori fondamentali per salvaguardare la vita. Sembra strano ma qui tutti hanno sempre un bel sorriso sulle labbra: gli operatori,i bambini, i ragazzi. Tutti.
 
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