Corriere dell'Umbria - Nuovo Direttivo Serafico
13/01/2010
Nuovo Direttivo per il Serafico
Per il vescovo l’istituto dovrà essere un “fiore all’occhiello della carità”
Il consiglio di amministrazione si è insediato ufficialmente.
ASSISI – L’istituto Serafico ha un nuovo consiglio di amministrazione, insediatosi lo scorso 5 gennaio e composto da Gino Brunozzi (presidente), Guido Panico (vicepresidente), dai consiglieri Maurizio Saba, Bianca Maria Tagliaferri, Francesca Di Maolo, Emanuela Stramaccia e da Valter Baldaccini. Giovanni Belluzzi è presidente del collegio dei revisori contabili, di cui sono membri Roberto Ciuchetti e Francesco Pampanoni. “L’istituto – ha detto monsignor Domenico Sorrentino, nel corso della riunione di insediamento – dovrà essere un laboratorio ecclesiale di amore e fraternità, fiore all’occhiello della carità della diocesi di Assisi”. Durante la riunione presente anche Giocondo Leonardi, direttore generale dell’istituto, si è discusso a lungo sui temi cardine, che faranno da linee guida per la programmazione dell’istituto nel prossimo triennio di mandato del consiglio 2010-2012. La riunione è stata aperta dal saluto del vescovo di Assisi Sorrentino, secondo il quale “L’istituto dovrà essere un laboratorio ecclesiale di amore e fraternità, fiore all’occhiello della carità della diocesi di Assisi”. Il vescovo ha posto a fondamento dell’azione dell’istituto il principio di carità cristiana, che dovrà animare l’ente ecclesiale e i suoi amministratori, sulla scia di quanto definito nel nuovo statuto dell’ente e nelle volontà del fondatore Ludovico da Casoria e del suo successore Giovanni Principe. “Nei rapporti interni dovrà prevalere – ha detto il vescovo – uno stile di fraternità, ferma l’esigenza di cercare sempre la verità nel rapporto con il personale e con l’esterno”. Dopo il discorso del vescovo e del presidente Gino Brunozzi, che ha invitato tutti i presenti a “mettersi da subito al lavoro senza formalismi, nello spirito di fraternità indicato dal vescovo”, tutti i membri del nuovo cda hanno accettato la carica.




