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La Voce - Serafico, si insedia il nuovo CdA

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La Voce 22/01/2009

ISTITUTO SERAFICO - Si insedia il nuovo Consiglio di amministrazione, espressione delle diverse componenti della vita della Chiesa.

Il 5 gennaio si è insediato il nuovo Consiglio di amministrazione dell'Istituto Serafico abilitato per il triennio 2010-2012.
Ne fanno parte il dott. Gino Brunozzi in qualità di presidente e il dott. Guido Panico in qualità di vicepresidente; consiglieri: il vicario generale diocesano don Maurizio Saba, prof.ssa Bianca Maria Tagliaferri, prof.ssa Francesca Di Maolo, avv. Emanuela Stramaccia, ing. Valter Baldaccini; revisori contabili: dr. Giovanni Belluzzi (presidente del collegio), rag. Roberto Ciuchetti, dr. Francesco Pampanoni. Come è dato notare, si tratta di un Consiglio che raccoglie molteplici esperienze di vario tipo.
Lo stesso presidente Brunozzi ha invitato con immediatezza i presenti a garantire senza formalismi il loro impegno secondo lo spirito indicato in occasione della riunione dal vescovo mons. Sorrentino, che si era premurato di considerare l'Istituto come un laboratorio ecclesiale, fiore all'occhiello della carità della diocesi. Al principio della carità cristiana sono tenuti ad ispirarsi gli amministratori sulla scia di quanto definito nel nuovo statuto e secondo la volontà del fondatore padre Ludovico da Casoria e del successore padre Giovanni Principe. Il Vescovo ha aggiunto ancora queste parole: "Nei rapporti interni dovrà prevalere uno stile di fraternità, ferma l'esigenza di cercare sempre la verità nel rapporto con il personale e con l'esterno". Tutti i membri del Consiglio di amministrazione, sottoscrivendo la relativa dichiarazione, hanno accettato l'incarico. Il direttore generale Giocondo Leonardi ci ha fornito i dati più recenti: il Serafico accoglie attualmente 75 ospiti in regime residenziale e 16 in regime semiresidenziale; 60 ragazzi frequentano l'Istituto per le terapie ambulatoriali. Risultano attive due residenze esterne e quattro interne all'imponente edificio, la cui costruzione si deve alla volontà e capacità organizzativa di padre Giuseppe Principe. "Mi sento responsabilizzato - ha dichiarato Leonardi - a rappresentare un segno di continuità con io stesso P. Principe che svolse per ben 28 anni il ruolo di direttore dell'Istituto, che intendo considerare quale centro di fede e di solidarietà, inserito nella società civile a vantaggio dei più disagiati tra i disagiati". Viene in mente a questo punto, sull'onda anche del disastroso sisma che ha colpito il popolo di Haiti, una frase di don Tonino Bello: "Spirito santo, dono del Cristo morente, fa' che la Chiesa dimostri di averti ereditato davvero. Trattienila ai piedi di tutte le croci, quelle dei singoli e quelle dei popoli. Ispirale parole e silenzi, perché sappia dare significato al dolore degli uomini".
                                                                                                                                        Francesco Frascarelli