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 venerdì 21 giugno 2019

Intervista doppia

La Fondazione EY Italia Onlus abbraccia l’Istituto Serafico di Assisi per un concerto speciale: Venerdì 11 luglio, la Young Talents Orchestra EY diretta dal maestro Carlo Rizzari si esibisce all’interno della splendida cornice del Festival di Spoleto. Il ricavato della serata verrà devoluto dalla Fondazione EY al Serafico per l’ampliamento del poliambulatorio specialistico per le cure clinico-terapeutico-riabilitative per i bambini e giovani ospiti. La parola ai protagonisti di questa splendida iniziativa:


Intervista a Francesca Di Maolo, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi


1) Come nasce l’incontro con la Fondazione EY Italia Onlus?
“Da tempo il Serafico è attento alle dinamiche delle imprese del territorio, coinvolte nella promozione della vita, nella consapevolezza che lo sviluppo di una società non è possibile senza l’attenzione e la cura anche delle persone più fragili. Fondazione EY Italia insieme alle altre fondazioni ha colto tra le prime questo stimolo, contribuendo a realizzare un progetto finalizzato alla cura di bambini e ragazzi con disabilità attraverso l’impegno e i talenti di altri giovani, quelli della Young Talents Orchestra EY”.

2) Cosa contribuiranno a realizzare i fondi raccolti dal concerto della Young Talents Orchestra EY?
“Stiamo avviando una ristrutturazione e un ampliamento di un poliambulatorio specialistico per persone con disabilità complessa aperto anche al territorio; l’esigenza nasce con l’obiettivo di ampliare l’offerta delle consulenze e delle prestazioni specialistiche per le necessità clinico-terapeutico-riabilitative di queste persone. È un’attività in linea con la mission del Serafico: coniugare “il curare” con “il prendersi cura” in una visione della persona attenta a tutte le dimensioni del suo essere e, quindi, anche a rendere i servizi ambulatoriali per disabili sempre più attenti al loro stato di salute e agevoli”.
3) Quanto è importante la musica nella vita quotidiana dei ragazzi dell’Istituto Serafico
“Per i nostri ragazzi la musica è un elemento fondamentale per la loro riabilitazione, ma soprattutto è un elemento necessario alla vita come l’aria che respiriamo. È una via importante per esprimere emozioni e per attraversare la bellezza del mondo soprattutto per chi non ha occhi per vedere, è la voce dell’anima di chi non ha parole, è vibrazione della vita per chi non può udire ed è il volo verso i confini del mondo per chi non ha gambe per camminare. Questo concerto all’interno del prestigioso Festival dei Due Mondi, ci consente di veicolare messaggi universali. La musica non ha barriere, ha un linguaggio universale ed esprime sempre la bellezza della vita. Questo è il mondo che sogniamo: un luogo in cui tutti possono vivere e partecipare”.

4) Se il lavoro dell’Istituto Serafico fosse una canzone, quale sarebbe?
“Una classica canzone di un cantautore italiano, di quelle che restano nel tempo e che tutti alla fine riconoscono e sanno cantare, che entra nella storia e nella tradizione e in cui musica e parole si fondono in un equilibrio e un’armonia indimenticabile. Una di quelle che anche i nostri ragazzi imparano a cantare e che risuonano spesso nei nostri corridoi”.

 


Intervista a Riccardo Paternò, Presidente di Fondazione EY Italia Onlus


1) Come nasce questo progetto a supporto dell’Istituto Serafico?
“Oggi più che mai le grandi imprese devono contribuire alla sostenibilità e all’impegno sociale del nostro Paese. la Fondazione EY Italia Onlus con EY e la Young Talents Orchestra EY supporta progetti e organizzazioni che aiutano bambini e giovani in condizioni di disagio a formarsi e a valorizzare le loro competenze. In questa occasione abbiamo deciso di supportare l’Istituto Serafico di Assisi, che rappresenta un’eccellenza italiana ed internazionale nella ricerca e nell’innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilità plurime, continuando a mettere in atto la Mission di Fondazione EY ‘giovani che aiutano i giovani’. I talenti musicali della YTO EY si esibiranno perciò 11 luglio per sostenere altri giovani, i piccoli ospiti dell’Istituto Serafico dando concretezza al futuro che sognano”.

2) Da quanto tempo è attiva la Young Talents Orchestra EY? Da chi è composta?
“Il talento per essere coltivato ed emergere ha bisogno di concrete opportunità. Con questo spirito EY e la sua Fondazione hanno dato vita nel 2013 alla Young Talents Orchestra EY: un’orchestra sinfonica composta da giovanissimi, tra i 17 e i 28 anni, provenienti da ogni angolo d’Italia, ciascuno con la sua storia, carattere e formazione, ma tutti accomunati dalla grande passione per la musica. Diretta da Carlo Rizzari, questa orchestra rappresenta un unicum in Italia perché i giovani, scelti per il loro talento, hanno la possibilità di seguire gratuitamente, con professionisti delle migliori orchestre italiane, corsi di alto perfezionamento musicale, nonché di esibirsi in una serie di concerti che danno loro esperienza, visibilità professionale e motivo di soddisfazione personale. La Young Talents Orchestra EY, modello di sviluppo professionale, ma anche di crescita dell’individuo nella sua interezza, è espressione ideale dell’impegno di EY e della sua Fondazione per la comunità. Ogni esibizione dell’orchestra, infatti, diventa un’ulteriore occasione di sostegno sociale: il ricavato della serata verrà devoluto dalla Fondazione EY ad una organizzazione che si adopera per i giovani, in un circuito virtuoso in cui giovani di talento aiutano altri ragazzi altrettanto talentuosi, ma che necessitano di un aiuto per poter affermare le loro qualità”.

3) Come è stata scelta la ‘scaletta’ del concerto dell’11 luglio in programma al Festival dei Due Mondi di Spoleto a supporto dell’Istituto Serafico?
“Il programma della serata seguirà il fil rouge delle colonne sonore: la Young Talents Orchestra EY aprirà il concerto con uno dei principali capolavori del repertorio classico, il Concerto per violino e orchestra in Re Maggiore op. 35 di P. I. Čajkovskij che, tramite la celebre sequenza finale del film di Radu Mihăileanu (Il Concerto, appunto), ha saputo affascinare gli spettatori del grande schermo. La seconda parte sarà dedicata ad alcune delle più celebri pellicole cinematografiche italiane e d’oltreoceano. Saranno evocate dalla musica le immagini di pluripremiati film quali La vita è bella, Titanic, Il tè nel deserto, Star Wars, ET, Indiana Jones. Un programma che sicuramente soddisferà tutto il pubblico del Festival”.

4) Se il lavoro della Fondazione EY Italia Onlus fosse una canzone, quale sarebbe?
“Le 4 stagioni di Vivaldi per indicare la completezza della vita, che appunto le attraversa tutte. Ma per affrontare le stagioni finali, va fatto tutto il possibile perché le prime stagioni della vita siano dense e più costruttive possibili. Uno dei valori di EY e della sua Fondazione è proprio questo, lasciare un’eredità positiva alla prossima generazione e dunque una continuità e un mondo migliore di quello che abbiamo trovato. In aggiunta, penserei all’Inno alla gioia dell’ultimo movimento della 9° sinfonia di Beethoven, perché è un inno alla speranza, quello che vogliamo per i nostri giovani”.