Nel lavorare al Serafico imparo ogni giorno l’importanza di “Essere Presente”.
Per relazionarsi con i nostri ragazzi non servono tante parole né concetti ma è indispensabile “esserci”: i loro corpi, le loro mani, i loro volti sono una sfida al mio corpo, al mio tocco, alla mia voce e sguardo.
La vita al Serafico nasconde un segreto: la grandezza delle piccole cose. La vita qui si gioca nei dettagli, in piccoli gesti e spazi, in momenti quotidiani quasi impercettibili.
Ciò che distingue il nostro lavoro è riconoscere in ogni vita, anche se silenziosa e occulta, una Presenza che ha bisogno di essere voluta, ascoltata, curata e sostenuta.
Vorrei che chi conosce il Serafico potesse dire: lì si impara a vivere.